In un video diramato e pubblicato il 1° maggio u.s. sulla piattaforma Facebook e diventato virale su tutti i Social Network e di messaggistica istantanea, della durata di 17 minuti circa, il delegato del Cocer Carabinieri Antonio TARALLO, ha DENUNCIATO che il giorno 30 aprile 2020, durante la riunione in videoconferenza dell’organismo suddetto e alla presenza del Comandante Generale , Gen. C.A. Giovanni Nistri, un delegato Cocer, allo stato attuale ignoto ma dipinto come un acceso “antisindacato”, parlava di mascherine di protezione per i Carabinieri. Lo stesso Tarallo, nello stesso video, nel riferire anche di un tariffario che andava dal costo di € 1,25 senza logo a € 1,50 con il logo, riferendosi verso quel delegato che aveva parlato di mascherine, parlava di un non meglio precisato “business”, ipotizzando perfine vendite in “nero” ma soprattutto ipotizzava che gli introiti (sempre secondo il Tarallo) potevano servire per finanziare la nascita di un Sindacato. Il TARALLO si interrogava altresì, se a seguito dell’utilizzo de logo, venissero pagati i diritti di “Royalty” a Difesa Servizi S.P.A. che detiene il marchio.

Sul finale del video, lo stesso TARALLO nel riferirsi a quel delegato che aveva introdotto l’argomento “mascherine” durante l’Assemblea del Cocer, lo accusava di aver divulgato un messaggio audio in cui il Tarallo veniva accusato di aver simulato infermità per sottrarsi al servizio.

Alla luce di quanto sopra, si ritiene intollerabile assistere ancora a questo tipo di spettacolo, che vede un “tutti contro tutti” all’interno del massimo organismo di Rappresentanza Militare, che come da tradizione è suddiviso in tante cordate rivali che si fanno la guerra ogni giorno, e che questa è un’altra prova, qualora ce ne fosse stato bisogno, che lo stesso Cocer non ha più nessuna ragione di esistere e che non rappresenta più nessuno se non loro stessi e che il processo di transizione verso le Organizzazioni Sindacali che si stanno autofinanziando con sacrificio e passione sia lo sbocco non più rinviabile per chi tiene a cuore i diritti, la tutela e il benessere dei Carabinieri.

Atteso, che il peggio pensavamo di averlo letto qualche mese fa negli atti dell’inchiesta della Procura di Sassari di qualche mese fa, che sotto il profilo etico e morale imponeva le dimissioni dei delegati Cocer coinvolti, con amarezza e disgusto prendiamo atto che evidentemente questo è il momento in cui debbano “volare gli stracci”, questo Sindacato chiede che:

  • Venga reso pubblico il nome del delegato Cocer accusato da TARALLO di affari poco chiari sulle “mascherine protettive”;

  • Venga reso pubblico il verbale della seduta in videoconferenza alla quale ha partecipato anche il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri.

Certi di una celere e cortese risposta, si porgono cordiali saluti e il link del video:

https://www.facebook.com/1615595723/posts/10219271963382619/?d=n

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