​NO ALLA DERESPONSABILIZZAZIONE DEI DIRIGENTI MILITARI.

16 SIGLE SINDACALI UNITE NON CI STANNO

Increduli e con sgomento, abbiamo appreso che la IV Commissione Difesa del Senato, durante i lavori di conversione del D.L. n.18/2020 (DDL1766) nella seduta del 26 marzo 2020, ha invitato il Governo a prendere in considerazione la possibilità di deresponsabilizzare i vertici delle strutture militari, in esito ai rischi a cui è esposto il personale nella gestione dell’emergenza sanitaria in corso.

E così mentre medici, infermieri e militari muoiono nell’espletamento del proprio dovere, qualcuno ha avuto l’idea di sigillare la responsabilità dei comandanti delle articolazioni militari. Allora vorremmo chiedere agli estensori e agli ideatori di questo abominio: ma quando il Capo dello Stato parla di responsabilità qualcuno lo ascolta? O pensate che le responsabilità siano sempre degli altri?

Adesso più che mai serve grande senso del dovere. I comandanti non possono fare i disertori! Chi ha partorito questo obbrobrio si dovrebbe solo vergognare!

Se poi è vero che l’idea provenga dal mondo della rappresentanza militare dell’Esercito, come ha postato un delegato del Cocer Esercito sul suo profilo FB (successivamente ritirato), non ci dobbiamo scandalizzare se il progetto di legge sulla sindacalizzazione dei militari non riesce a prendere il volo, perché vorrebbe dire che gli stessi rappresentanti (interni) dei lavoratori, hanno venduto la loro missione (non quella economica) al miglior offerente.

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